L’albero delle capre: l’incredibile argan del Marocco

L’argan è un albero straordinariamente resistente alla siccità e rappresenta da secoli una risorsa fondamentale per le popolazioni locali

L’albero delle capre esiste davvero

A prima vista sembra una fotografia manipolata: un albero incredibile con diverse capre appollaiate sui rami, anche a parecchi metri dal terreno. E invece l’albero delle capre esiste davvero. O, più precisamente, esistono capre che hanno imparato ad arrampicarsi sugli alberi di argan (Argania spinosa) nel sud-ovest del Marocco.

Non si tratta di una specie vegetale che deve il proprio nome alle capre. L’argan è un albero straordinariamente resistente alla siccità e rappresenta da secoli una risorsa fondamentale per le popolazioni locali. Le capre, dal canto loro, hanno scoperto che tra i suoi rami si trova una preziosa fonte di nutrimento.

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Perché le capre salgono sugli alberi?

La spiegazione è molto meno bizzarra di quanto possa sembrare.

Nelle regioni aride del Marocco il cibo disponibile al suolo può diventare scarso. Le capre sono animali estremamente agili e riescono a sfruttare una risorsa alimentare preclusa a molti altri animali: la chioma degli alberi.

L’argan offre foglie e frutti di cui possono nutrirsi. Quando la vegetazione erbacea diminuisce, le capre possono quindi arrampicarsi sui rami per raggiungere il cibo.

Non è soltanto un racconto tramandato dai viaggiatori. Il comportamento è stato studiato scientificamente nelle foreste di argan del Marocco sud-occidentale.

albero delle capre

Capre che sembrano sfidare la gravità

Osservare una capra a diversi metri dal terreno fa inevitabilmente sorgere una domanda: come fa a non cadere?

La risposta si trova nell’anatomia stessa dell’animale. Gli ungulati come le capre possiedono uno zoccolo diviso in due dita capace di offrire una notevole presa sulle superfici irregolari.

A questo si aggiungono equilibrio, agilità e apprendimento.

Gli studi condotti nelle arganete marocchine indicano infatti che la capacità di arrampicarsi viene anche appresa dagli animali. La struttura dell’albero conta molto: chiome relativamente accessibili e rami adatti possono facilitare quella che i ricercatori definiscono “aerial grazing”, cioè pascolo aereo.

Che cos’è realmente l’argan?

L’Argania spinosa appartiene alla famiglia delle Sapotaceae ed è una specie caratteristica soprattutto del Marocco.

È perfettamente adattata agli ambienti aridi e semi-aridi. Cresce lentamente, sopporta condizioni difficili e sviluppa un apparato radicale capace di raggiungere l’acqua in profondità.

L’albero può raggiungere circa 10 metri di altezza e produce i celebri frutti dai quali si ricava l’olio di argan.

Proprio per la sua capacità di vivere in condizioni tanto difficili, l’argan svolge anche un importante ruolo ecologico nelle regioni in cui cresce.

Dentro il frutto si nasconde l’olio di argan

Il frutto dell’argan contiene una polpa che circonda un nocciolo estremamente duro. All’interno si trovano i semi dai quali viene estratto il prezioso olio di argan.

Quello stesso prodotto che oggi troviamo nei cosmetici e, nella versione alimentare, nella cucina marocchina nasce quindi dagli alberi sui quali vediamo arrampicarsi le capre.

L’argan non rappresenta soltanto una curiosità botanica: intorno a questa pianta si è sviluppato un intero sistema agricolo e pastorale tradizionale.

Le capre producono davvero l’olio di argan?

Qui nasce uno dei racconti più curiosi associati all’albero delle capre.

Per molto tempo è stata raccontata la storia secondo cui i noccioli dei frutti ingeriti dalle capre venissero recuperati dopo essere transitati attraverso il loro apparato digerente e successivamente utilizzati per produrre olio.

L’associazione tra capre, frutti e produzione tradizionale dell’argan ha contribuito enormemente alla fama di questa storia.

Ma l’olio di argan moderno non deve essere immaginato come un prodotto normalmente ottenuto raccogliendo noccioli dagli escrementi delle capre. Oggi la filiera utilizza metodi di raccolta e lavorazione decisamente più controllati.

Un equilibrio delicato

La presenza delle capre nell’arganeta fa parte di un sistema agro-silvo-pastorale tradizionale nel quale alberi, agricoltura e allevamento convivono.

La FAO ha riconosciuto il sistema basato sull’argan dell’area di Ait Souab-Ait Mansour come Globally Important Agricultural Heritage System (GIAHS).

Ma questo equilibrio non è infinito.

Una pressione eccessiva degli animali può ostacolare la rigenerazione degli alberi. Per questo il pascolo deve essere gestito correttamente: ciò che per secoli è stato una relazione tra uomo, animale e foresta può trasformarsi in una minaccia quando lo sfruttamento diventa troppo intenso.

L’albero delle capre non è una leggenda

Le fotografie delle capre sospese tra i rami sembrano appartenere a una favola, ma raccontano un fenomeno autentico.

Dietro quell’immagine apparentemente comica si nasconde una straordinaria storia di adattamento.

Da una parte c’è l’argan, un albero capace di sopravvivere in uno degli ambienti più difficili del Mediterraneo meridionale. Dall’altra ci sono le capre, che hanno imparato a trasformare i suoi rami in un pascolo sospeso.

Ed è forse proprio questo il dettaglio più affascinante: quando il cibo scompare dal terreno, per alcuni animali la soluzione è semplicemente… andare a cercarlo sugli alberi.


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